L'enigma

Un insieme pi sviluppato di versi pu raggiungere un livello compositivo formalmente pi ambizioso e sostanzialmente pi ricco rispetto a qullo dell'indovinello. Il gioco acquista maggior respiro, diventa una "poesia" come un'altra, per la quale alle ordinarie regole se ne aggiunge una nuova: il doppio significato. Questo enigma di Paolo Cannas:


TRAMONTO SUL GOLFO DEGLI ANGELI

 

Sosto a volte tra i rami e qui m' dolce
riprendere un contatto che s' perso;
giungere come ad un punto stabilito
per ritentare, un'altra volta ancora,
di colmare un distacco mai voluto.
Colgo il soffio dell'aria ossigenata
e il frusco delle canne. Tra i vapori
vedo l'istmo sottile che avvicina
i due lembi del golfo, le correnti
e lo stagno d'argento che scompare
tra i barbagli dell'astro fiammeggiante.
Vedo..., ma come dietro un vetro oscuro:
la maschera grigia che mi porto
da troppo tempo indosso. A che levarla?
Per esibire all'impietosa luce
occhi arrossati e lacrime perdute?




A Leo Nannipieri bastano pochi versi per fare un enigma:

ILIADE: LA PESTE

La piana tra i veli di candida alba di gi macerata
portava i colori del lutto macchiata di peste
compagna al destino superno di Mani saettanti
e in copia piegava le facce alle file battute.
Di lei si prese coscienza e si seppe la fonte
che tutto conforme del vero ci rivelava Calcante.