L'indovinello

La nonna, di Cesare Farina, un indovinello adattissimo a mostrare la struttura della moderna enigmistica; i due endecasillabi apparentemente alludono ad un'amorevole e laboriosa parente, come ingannevolmente viene suggerito dal titolo:

LA NONNA

Lavora d'ago fino a mezzanotte
per aggiustare le mutande rotte.

Il gioco condensato in queste poche parole che, a parte le preposizioni e l'articolo, sono tutte capaci di trasformarsi per riferirsi non pi alla "nonna", ma alla sua soluzione;

la soluzione dell'indovinello "la bussola", ed facile averne conferma non appena si intendano le "mutande rotte" come le rotte (le direzioni) da cambiare.

Spesse volte il gioco non soltanto il fortunato assemblaggio di una serie di riusciti bisensi, ma i versi hanno anche un sapore epigrammatico o di leggera ironia:

 

MARINA, SEGRETARIA INDOLENTE

(di Aldo Vitali)


Bella scoperta! Avvezza a far l'oziosa,
essa vorrebbe sempre riposare,
in attesa che quello che la sposa,
smetter la faccia, alfin, di lavorare.
 



 

 

DEPUTATO IMPAZZITO

(di Giorgio Martinelli)


Lo conoscevo come un tipo candido,
riposante e tranquillo, vi assicuro;
ma disfatto l'ho visto un d alla Camera
che dava una testata contro il muro.



LA MIA RAGAZZA

(di Carlo Gagliardi)


M'appare seducente e mi sorride
la mia Concetta mentre l'accarezzo:
non penso altro che a lei e, s, felice
pi d'una volta l'ho saputa rendere!



PENSO A MIA SUOCERA

(di Salvatore Giaquinto)


Per darsi delle arie fatta apposta,
ma ritengo che, se facessi il passo
di farla fuori a furia di pedate,
sarebbe veramente un bello spasso!