L'indovinello veronese

L'indovinello veronese costituisce il primo testo noto di volgare:

Boves se pareba
alba pratalia araba
et albo versorio teneba
et negro semen seminaba.

Ad una prima interpretazione parve soltanto la descrizione di una scena agreste. Lo studio e le connessioni con altri esempi dialettali condussero ad una seconda lettura: i buoi raffigurano "le dita della mano, le quali, conducono avanti la bianca penna d'oca lasciando sul foglio lo scuro tratto dell'inchiostro".